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TurboTanko – L’eredità progettuale: dal 2018 ad oggi

2018 – 2021: Le radici del progetto

Nel nostro istituto è ormai tradizione partecipare alle competizioni di robotica Robocup Junior, che si tengono annualmente a livello regionale, nazionale, europeo e mondiale.
Già nel 2018 l’attuale mentor Leonardo Soncin e suoi collaboratori Giacomo Florian e Alvise Zardinoni hanno realizzato il primo robot della nostra scuola con telaio e struttura interamente stampate in 3D, progettato su CAD e realizzato ad-hoc per le competizioni della categoria Rescue Line.
Nonostante il progetto fosse promettente, alcuni problemi tecnici durante le competizioni regionali ne hanno compromesso il funzionamento. Tuttavia, senza demordere, la squadra ha proseguito lo sviluppo e, nell’edizione successiva (2021), ha portato a casa un ottimo risultato nazionale, anche considerate le difficoltà imposte dallo svolgimento a distanza della gara a causa della ben nota pandemia.

2023 – 2024: La nascita di TurboTanko

Segue un periodo di stallo di un paio d’anni finché nel 2023, Edoardo Perissinotto ed il sottoscritto, all’epoca compagni di classe, ci siamo interessati a queste competizioni.
Dopo aver appreso dell’esistenza di un progetto già esistente, abbiamo contattato Soncin in persona che, con enorme generosità, ci ha concesso in prestito il proprio robot per competere nelle imminenti gare regionali, previa l’apporto di qualche modifica funzionale.
Anche questa volta, il risultato non è dei migliori, anzi, molte problematiche nel lato hardware non hanno tardato ad emergere, costringendoci a ritirarci dalla gara.
Il destino sembrava ormai segnato: visti i risultati attuali e precedenti, non aveva senso proseguire, sennonché dopo alcune considerazioni abbiamo appurato che la base concettuale era complessivamente solida e le lacune risiedevano principalmente nella realizzazione meccanica ed elettronica per cui, remando contro all’opinione comune, non ci siamo voluti arrendere.

Ed è proprio in questo contesto di delusione e rammarico che ha origine il progetto TurboTanko. Gli obbiettivi erano semplici: costruire un robot solido, compatto, ed il più possibile affidabile per far fronte all’inaccettabile sconfitta subita, ponendo come saldo riferimento il robot delle origini.
Dal punto di vista meccanico, è stato sviluppato su Fusion 360 a partire da una scatola estremamente rigida (fondo da 8 millimetri e pareti da mezzo centimetro), in cui sono stati alloggiati tutti i componenti meccanici fondamentali (motori, ruote e sensori).
Nel lato elettronico la scelta migliore in questi casi è evitare la classica “accozzaglia” o combinazione di vari moduli, schede, breakout board, eccetera, poiché il punto debole di questo approccio risiede nelle interconnessioni stesse. Perciò, anche data la mia passione verso la realizzazione di circuiti stampati, abbiamo progettato una PCB ad-hoc, contenente tutta la logica di controllo necessaria al funzionamento base del nuovo robot gestita da un microcontrollore Esp32-S3 affiancato da un più obsoleto Esp32-CAM, che si occupava dei compiti di computer vision.
Menzione speciale va fatta per quanto riguarda la costruzione delle ruote stesse, poiché dopo molti tentativi abbiamo ripegato verso la creazione di uno strato di gomma siliconica bicomponente come materiale di attrito verso la pista; soluzione meccanica che ad oggi quasi tutti i robot realizzati nel nostro istituto adottano.
Ma veniamo ora al risultato della gara regionale 2024: alcune criticità c’erano, e naturalmente sono emerse, mentre altre non ce le aspettavamo. Tuttavia abbiamo portato a casa un ottimo posizionamento regionale (8° in classifica!), che sfortunatamente non risultò sufficiente a qualificarci alle nazionali.

2025 – oggi: Il nuovo team

A questo punto viene da chiedersi, ora cosa si fa? Terminata la quinta superiore e conseguito il diploma io ed Edoardo non potevamo più competere (il limite massimo d’eta per gareggiare è di 19 anni), per cui il progetto sembrava destinato ad arenarsi a meno che qualcuno di più giovane non volesse continuarlo. Qui entrano in gioco quattro studenti del Volterra, all’epoca frequentanti nella classe 4^F: Davide Guerrato, Federico Santin, Luca Sgorlon e Samuel Fadel a cui devo l’enorme favore di aver voluto continuare questa impresa.
Conosciuti a novembre 2025, subito abbiamo iniziato a lavorare ad una nuova versione di TurboTanko, che però si è rivelata piuttosto fallimentare. La versione 2025 era basata su un applicativo Flutter che implementava una rete neurale allenata appositamente per il campo di gara, il tutto elaborato su uno smartphone che, a sua volta, comunicava con la scheda madre, sempre controllata da Esp32-S3, con protocollo bluetooth. In linea di massima la meccanica era quasi invariata rispetto all’anno precedente.
Nonostante l’approccio innovativo, il risultato si è rivelato scadente (penultimi in classifica regionale), tuttavia questo inizio è servito come campo prova per soluzioni che si sono riversate nel più recente TurboTanko 2.

Come vuole la tradizione, nelle settimane seguenti alla sconfitta ci siamo rimessi subito al lavoro. Era oramai evidente che il progetto necessitava di una rinfrescata, o meglio, una rivisitazione sia hardware, che software. Nasce così il sopracitato TurboTanko 2 realizzato focalizzandoci sulla semplicità di assemblaggio delle componenti e sulla loro versatilità di configurazione ed utilizzo, con un occhio di riguardo verso la compattezza del design.
Caratteristica saliente del nuovo modello risiede, inoltre, nella presenza di una sezione di storage, il cui scopo è di collezionare e diversificare le “vittime” della gara, le quali, a loro volta, vengono prelevate da una doppia benna studiata su misura per questa applicazione.
Come accennato prima, alcune tecnologie sperimentate precedentemente sono state re-implementate in questa versione. Nello specifico, allo scopo di individuare autonomamente le vittime da prelevare nella zona di salvataggio, abbiamo sfruttato un algoritmo basato su rete neurale, affiancato dalle note librerie di computer vision Open-CV.

Realizzato il nuovo robot, non resta che gareggiare! Qui la storia è ancora da scrivere, dunque per le più recenti novità si rimanda alla sezione news qui sotto, che conterrà tutti i futuri articoli ed aggiornamenti relativi al progetto.

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